A febbraio il nostro debito era 1929 miliardi di euro, oggi è arrivato a 1946 miliardi. 1929: la grande crisi. 1946: i baby boomer. Non c’è nesso, d’accordo, solo coincidenza casulae. Buffo. Magari possiamo rileggerci Uomini e topi di Steinbeck o a rivedere il film, più che per la storia, per l’ambiente…
Altra notizietta: le entrate sono in calo… Beh? c’è da stupirsi? Solo la benzina è aumentata del 20% con riflessi su pomodori e banane, manca il lavoro e gli stipendi sono miseri. Ho avuto modo di parlare con ben tre notai nelle ultime settimane. Uno è un amico, uno un conoscente e l’altro l’ho visto per lavoro. Certo non è un campione significativo e i notai sono l’ultima categoria per cui sento compassione…. Comunque il primo mi ha detto, papale papale, che ha dimezzato gli atti, il secondo ha messo i 15 dipendenti a metà orario e relativo stipendio e il terzo “scherzava” sul fatto che mentre un po’ di tempo fa aveva bisogno di un ufficio che disponesse di tre “stipule” (3 camere per stipula) oggi una è anche troppo… Non mi pare probabile che le entrate dello stato aumentino.
La grecia è bollita. Ora dovranno tornare a votare, anche se lo hanno appena fatto, per stabilire chi li farà affondare definitivamente e in Nord Reno-Westfalia i tedeschi mandano messaggi alla cancelliera.
Secondo Napolitano questo è un anno “brutto”. No caro presidente, sono 4 anni, non uno. Sono quattro anni che i danni degli speculatori finanziari hanno iniziato ad avere effetti devastanti nei confronti dei quali nemmeno il presidente Obama ha preso veri provvedimenti. E oggi Mr. Vegas (Consob) afferma che, se le speculazioni e i nuovi strumenti finanziari fossero riconosciuti come male (!!!), la politica dovrebbe bloccarle. Si, aspettiamo ancora un po’…
E’ in corso (?) una buffa revisione di spesa che potrebbe avere come conseguenza una ulteriore contrazione, giacchè di tagliare le spese improduttive come politici e partiti non parla più nessuno. Si parla anche di sbloccare i 20 miliardi che potrebbero liberarsi con l’allentamento del famoso patto di stabilità. Se ne parla…
Inutile, manca proprio la fiducia. Ma da chi aspettiamo che arrivi? Credo che sarebbe opportuno cominciare a immaginare di darcela da soli, investendo qualcosa per creare movimento, lavoro, opportunità. Dall’alto sembra non arrivare proprio nulla.
Del resto i versi di un canto degli anni ’30 recitavano: <The morning will come, When the world is mine, Tomorrow belongs to me, Tomorrow belongs to me>. La cantava un giovane nazista nel film Cabaret, ma era comunque bellissima.



