Un giorno a un Grande e Famoso Designer venne chiesto di progettare
l’OGGETTO PERFETTO
In particolare il bresf richiedeva che l’oggetto perfetto fosse prodotto con un
MATERIALE PERFETTO
che presentasse una
FORMA PERFETTA
che dal punto di vista della fruizione e della manipolazione, mostrasse una
ERGONOMIA PERFETTA
Con riguardo agli aspetti produttivi, invece, l’oggetto avrebbe dovuto avere una
PRODUCIBILITA’ PERFETTA
ovvero a costi bassissimi. Era altresì richiesto che il “ciclo” (di fabbricazione e uso) fosse caratterizzato da una
SOSTENIBILITA’ PERFETTA
Naturalmente non avrebbe dovuto mancare un
IMBALLO PERFETTO
e soprattutto l’oggetto avrebbe dovuto essere attraente, sia esteticamente, con lucentezza e colori, sia organoletticamente, insomma si voleva raggiungere la
DESIDERABILITA’ PERFETTA
Il Grande e Famoso Designer scelse come materiale l‘acqua, pensando che non ci fosse niente di più perfetto dell’acqua. Come forma, optò per un volume compatto, pressappoco sferico, ma senza l’ovvietà della semplice sfera. Egli calibrò le quote e gli ingombri regolandosi strettamente sulle misure della mano dell’uomo. Ottenne così una perfetta ergonomia. Decise che l’oggetto avrebbe dovuto fabbricarsi da sé medesimo, eliminando così qualsiasi problema produttivo. D’altra parte aver scelto l’acqua come materiale produceva, come risultato, la perfetta ecocompatibilità. Come imballo scelse uno speciale materiale, resistente, perfettamente impermeabile ma traspirante. Anch’esso ovviamente autoprodotto. Il Grande e Famoso Designer decise infine che l’oggetto perfetto, per poter essere perfettamente desiderabile, avrebbe dovuto soddisfare sia l’occhio sia il gusto sia l’appetito.
Come colori scelse il giallo, il rosso, il verde. Fu così che progettò
LA MELA
(guidomac)